+39 393 9269527

info@podologistlab.it

Tendinite del Tendine d’Achille

Le patologie del tendine di Achille possono essere classificate in almeno tre distinti capitoli che comprendono sedi anatomiche diverse dello stesso tendine ed anche cause differenti:
  • Patologia a carattere cronico degenerativo del terzo medio. La classica tendinite che può evolvere nel tempo in forme croniche di tendinosi. In questi casi la causa principale risiede nella tipologia dell’appoggio del piede con eccessivo varismo dell’avampiede o una inclinazione della tibia in varo tali da portare ad una intrarotazione del piede ed un asse di trazione anomalo del tendine di Achille nei confronti del calcagno“difficile” rispetto alla norma.
  • Patologia da conflitto preinserzionale con degenerazione da usura delle fibre più profonde del corpo tendineo. L’involuzione del tessuto tendineo è direttamente proporzionale all’anatomia del calcagno ed alla prominenza del suo profilo postero-superiore. In taluni casi vi sono vere e proprie avulsioni di tessuto tendineo che pur rimanendo in sede non ha più alcuna funzione anatomica.
  • Patologia inserzionale o entesopatia. Coinvolge le fibre del tendine deputate all’ancoraggio del tendine alla parte ossea. Queste fibre, dette di Sharpy possono involvere creando dei veri e propri depositi di sali di calcio. Da un punto di vista istologico questo fenomeno viene giustificato con un processo di polimerizzazione longitudinale delle molecole di tropocollageno: di qui la cristallizzazione del collageno.
  • Lesioni parziali e complete. Importanti lesioni parziali del tendine coinvolgono più spesso il terzo prossimale: da un punto di vista statistico questo tipo di lesione è infrequente rispetto alla lesione completa. La lesione completa può manifestarsi negli esiti di una lesione parziale ma anche in modo del tutto improvviso senza alcun apparente motivo.
La salute ed il mantenimento dell’integrità delle strutture tendine dipendono da un corretto funzionamento biomeccanico: se lo stiramento avviene secondo un asse corretto, se i rapporti anatomici del tendine con il calcagno sono buoni, le capacità di resistenza sono notevoli e l’integrità può essere garantita nel tempo. Quando vi sono alterazioni legate alla biomeccanica dell’appoggio del piede, il tendine di Achille facilmente subisce gli effetti negativi, in particolare per quanto riguarda le patologie del terzo medio.